10 buone regole per la cottura della Pasta.
Come dice Gualtiero Marchesi, uno dei più famosi Chef Italiani e con lui tutti i maggiori Chef mondiali, “la corretta cottura della pasta è una sola: quella al dente”.
Si raggiunge nel preciso momento in cui la pasta giunge a “perfezione” ovvero quando la pasta conserva all’interno quella fugace resistenza alla masticazione e stuzzica il palato con la sua morbidezza esterna.
La differenza tra il crudo e lo scotto è un attimo; la pasta è cruda quando all’interno la sezione rimane bianca e dura, è scotta invece quando, diventando molle, perde la sua consistenza.
Cuocere la pasta non è solo una questione di tempismo, per evitare di compromettere il piatto bisogna rispettare alcune indicazioni fondamentali e tenere sott’occhio accorgimenti importanti.
Le 10 buone regole per la cottura della pasta
- Mettere almeno almeno 1 litro di acqua ogni 100 g. di pasta
- Portare a ebollizione l’acqua, quindi salare con sale grosso marino e aspettare che il bollore riprenda.
- Rimestare la pasta appena buttata e aggiungere un cucchiaio di olio soprattutto se cuocete pasta fresca.
- Non spaccare la pasta lunga. Un minuto in più di pazienza e cottura non rovina nessuno e mescolare bene con un forchettone di legno.
- Mescolate la pasta di tanto in tanto affinché non si incolli.
- Per una cottura perfetta e uniforme coprite la pentola di cottura con il coperchio per 2/3, in modo tale da da far fuoriuscire il vapore.
- Assaggiare per verificare che la cottura sia al punto giusto, ovvero al dente.
- Passare la pasta sotto l’acqua fredda, solo ed esclusivamente per le paste fredde.
- La pasta deve sempre essere cucinata al momento e servita subito.
- Per le salse a base di formaggio, ricotta e panna lasciate un po’ dell’acqua di cottura della pasta per diluire il sugo e renderlo più sciolto.
Per la pasta fresca il tempo di cottura dipende molto dal formato, dallo spessore e da quanto è asciugata.
Il punto giusto è quando la pasta diventa tenera all’esterno , mentre la sua parte interna è ancora dura.
Pertanto per essere sicuri di una cottura “perfetta” assaggiamo sempre prima di scolarla.
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Zia Fiorella

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