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mercoledì 6 aprile 2016

Arista di Maiale con Asparagi Saraceni

ARISTA DI MAIALE CON ASPARAGI SARACENI
Specialità di Vinchio (At)

Gli asparagi Saraceni sono un prodotto PAT del Piemonte.


La denominazione "Saraceno" prende il nome dal "Bricco dei Saraceni" zona vitata in cui ebbe inizio la coltivazione degli asparagi negli interfilari di vite.

Questo nome fu assegnato da una nota signora della zona che come altri, nel dopoguerra, iniziò a piantare asparagiaie nella speranza di alleviare le difficoltà incontrate col comparto vitivinicolo.

La produzione oltre che a Vinchio si è sviluppata anche nelle zone circostanti.

Ovviamente questa ricetta ha origine a Vinchio.

  • Tipologia: secondo di carne
  • Porzioni: 4
  • Gusto: Saporito
  • Tempo di preparazione:3 h 30'
  • Difficoltà: Media
  • Abbinamento: Barbera docg 
Ingredienti
  • arista di maiale 800/900 g.
  • asparagi saraceni 200 g.
  • burro 50 g.
  • cipolle 2
  • brodo 1 l.
  • besciamella q.b.
  • cognac 1 bicchiere
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

martedì 2 febbraio 2016

Arrosto Morto alla Casalese o Stufato all’Antica

ARROSTO MORTO ALLA CASALESE
Stufato all’antica


L’arrosto morto alla Casalese anche detto Stufato all’antica è a tutti gli effetti uno stufato che prende il suo nome dal fatto che la carne veniva cotta, per ore, sulla stufa , quella usata anche per il riscaldamento e nei ripiani, che si trovavano nel “fornello” dove veniva messa la brace venivano anche messi dei recipienti con gli alimenti da cuocere, tenendo presente che la temperatura non arrivava mai a ebollizione.

Per tutto il Novecento in Piemonte nelle case “povere” la faceva da padrone la “cucina economica”. di cui parlerò in un post a parte.

Stufato viene solitamente equiparato ad una cottura della carne nel vino si che venga tagliata a spezzatino sia che venga cotta in pezzo intero. A seconda della zona del Piemonte in cui ci troviamo possiamo sentire il nome di “Brasato” nelle Langhe e Roero, “Stracotto” nella zona di Tortona.

Questa ricetta di influenza francese la troviamo in alcuni ricettari Francesi  dell’ottocento con il nome di “Arrosto morto alla Casalese” e, almeno all’epoca, la differenza tra arrosto, brasato, stufato e stracotto era molto labile.

Tipologia: secondo di carne
Porzioni: 4
gusto: molto saporito
tempo di preparazione: 3h, 30
difficoltà: media
abbinamento: Nebbiolo docg

Ingredienti


* scamone di razza Piemontese 1 kg. circa
* acciughe di Spagna sotto sale 2
* alloro 2 foglie
* cipolla rossa 1
* aglio 2 denti
* senape in polvere 1 cucchiaino
* aceto di vino rosso 2 cucchiai
* vino rosso corposo 1 bicchiere
* olio e.v. oliva 1/2 bicchiere
* sale q.b.
* pepe q.b.

mercoledì 14 gennaio 2015

Rolatine di Vitello alla Torinese

ROLATINE DI VITELLO

ALLA TORINESE
Ricetta classica di famiglia

Rolatine alla Torinese

Rolatine ripiene alla moda di Torino, è esattamente la ricetta che cucinava mia suocera e devo dire sono le migliori che abbia mai assaggiato.

In effetti la ricetta delle rolatine guardando qua e là  sembra proprio originaria di Torino o zone limitrofe anche se ovviamente le troviamo un po’ ovunque con qualche variante.

Le rolatine alla Torinese sono un piatto che si può cucinare in ogni occasione ed è anche un classico piatto dei pic nic nei prati.

Tipologia: secondo
Porzioni: 4
Difficoltà: medio/facile
Tempo di preparazione: 60 minuti
Gusto: saporito
Abbinamento: Dolcetto d’Alba

Ingredienti

* coscia di vitello di fassone piemontese 4 fette

Per il ripieno

* prezzemolo 1 ciuffo
*
peperone giallo 1
* peperoncino rosso piccante 1
*
aglio 2 fische
*
carote 2
*
sedano 1 costa
*
cipolla 1
*
sale q.b.
*
pepe q.b.

Per il soffritto

* cipolla 1
*
carota 1
*
sedano 1costa
*
vino bianco 1 bicchiere
*
brodo 1 bicchiere
*
olio e.v.oliva 1/2 bicchiere
*
sale q.b.

sabato 13 dicembre 2014

Filetto alla Wellington di Gordon Ramsay - Ricetta e Video

FILETTO ALLA WELLINGTON
By Gordon Ramsay

gordon-ramsey-christmas

Natale con Gordon Ramsay

Il Filetto alla Wellington, una ricetta sconosciuta ai più ma diventata improvvisamente famosa da quando sulle nostre tv è apparso lo Chef Gordon Ramsay con le sue trasmissioni di cucina. Il filetto alla Wellington è uno dei piatti principali che Ramsay prepara nei suoi ristoranti pluristellati.

L’importante per la buona riuscita del Filetto alla Wellington è la cottura della carne che non si riesce a vedere essendo foderata di pasta sfoglia.

Potete anche vedere il video di Gordon Ramsay che prepara il Filetto alla Wellington nella cucina di casa sua.

Pur essendo in inglese ci aiuta comunque molto.

Tipologia: secondo
Porzioni: 4/6
Tempo di preparazione: 2 ore
Difficoltà: media
Sapore: intenso
Abbinamento: Barbaresco docg 

Ingredienti

* filetto di manzo (taglio centrale) 700/800 g.
* funghi champignon 500 g.
* castagne 3
* prosciutto di parma 150 g.
* senape inglese q.b.
*
uovo 1 (il rosso)
* aglio 1 dente
* timo fresco q.b.
* olio e.v. di oliva q.b.
* sale grosso q.b.
* pepe q.b.
* pasta sfoglia fresca 1 foglio (rettangolare)

martedì 11 novembre 2014

Stinco di maiale al forno alla Piemontese

STINCO DI MAIALE AL FORNO
Alla Piemontese

Stinco di maiale al forno

Stinco di maiale al forno, ricetta che si perde nei tempi e che non ha una vera e propria origine, lo stico di maiale al forno si cucina in ogni zona del Piemonte.

Ancora oggi il modo di cottura e la sua preparazione identiche a quelle dei nostri avi.

Benchè si prepari anche in altre regioni, questa ricetta viene considerata di origine Piemontese.

Bisogna anche dire che lo stinco di maiale al forno che viene preparato in Spagna è molto simile al nostro.

Tipologia: Secondo
Porzioni: 4
Tempo di preparazione: 2 ore
Difficoltà: Facile
Sapore: molto saporito
Abbinamento: Rosso del Roero

Ingredienti

* stinco di maiale 2
* salvia 5 foglie
* cipolle 2
*
olio di oliva 1/2 bicchiere
* timo 1 rametto
* rosmarino 1 rametto
* aglio 2 spicchi
* vino rosso 1 bicchiere
* sale q.b.
* pepe q.b.

venerdì 10 ottobre 2014

Filetto di Bue alla Piemonte o Sabauda

FILETTO DI BUE ALLA PIEMONTESE
Anche detto “alla Borghese” o “alla Sabauda”

Filetto di bue alla Piemontese

La ricetta del “filetto di bue alla Piemontese o Sabauda” ha come origine l’antica cucina Francese ed ha come caratteristica l’uso di una piccola quantità di farina impastata con burro per legare la salsa.

Nell’ottocento questa ricetta veniva chiamata con diversi nomi “alla piemontese”, “alla borghese” e “alla sabauda” e proprio il “Vialardi”, cuoco di Casa Savoia,  ne presentava una simile.

Per la ricetta del filetto di bue alla Piemontese, la caratteristica che la distingue da quella francese è l’uso di vino, ovviamente, Piemontese, il marsala ed il tartufo.

La differenza tra la versione dell’ottocento e quella preparata ai giorni nostri è il tempo di cottura, oggi infatti l’interno del filetto deve rimanere roseo, mentre allora la carne veniva cotta di più ed il colore era un marrone uniforme.

Per accompagnare questa ricetta niente di meglio che una fetta di polenta fumante.

Tipologia: Secondo di carne
Porzioni: 4
Tempo di preparazione: 90 min + 48 ore di marinatura
Difficoltà: Medio-Alta
Sapore: Molto gustoso
Abbinamento: Barolo, Barbaresco

Ingredienti

* filetto di bue 1kg
* aglio 2 spicchi
* limone 1
* burro 50 g
* farina 1/2 cucchiaio
* marsala secco 1 bicchiere
* vino Barbaresco o Barolo 250 cl
* sale q.b.
* pepe q.b.

martedì 7 ottobre 2014

Ricetta del fegato “Panà e Fritto”

FEGATO PANA’ E FRITTO
Ricetta tipica Piemontese

Fegato panato e fritto

La ricetta del fegato panà e fritto è una di quelle che si perde nei tempi e di difficile collocazione geografica in Piemonte, sicuramente è un modo molto saporito di cucinare il fegato di bovino

Si usa molto meno in cucina e si trova sempre meno sulle tavole piemontesi. Un vero peccato perchè il fegato è saporito, si può cucinare in diversi modi e fa bene.

 

 

Tipologia: Secondo piatto, secondo di carne
Porzioni: 4
Tempo di preparazione: 30 minuti + 2 ore di marinatura
Sapore: saporito
Difficoltà: bassa
Abbinamento: barbera d’Alba

Ingredienti:

* Fegato di vitello 360 g.
* sale q.b.
* limone 2
*
uova 2
* mollica di pane q.b.
*
burro 50 g.

lunedì 15 settembre 2014

Galletto del “Caval d’ Brons” di Torino

GALLETTO DEL “CAVAL D’ BRONS”
Ricetta Storica Torinese

Galletto del Caval d' Brons

Piazza San Carlo a Torino, il salotto buono della città, è una delle più belle piazze d’Europa per l’armonia dei volumi e la simmetria dei palazzi che la circondano, ne parlava meravigliosamente “Nietzsche” innamorato di questa piazza e della città.

In Piazza San Carlo era aperto fino agli anni 70 il ristorante “Caval d’ Brons”, il nome “caval”  è piuttosto ricorrente a Torino ed in tutto il Piemonte in quanto all’epoca i posti di cambio cavalli erano anche trattorie e locande.

Tra i tanti, famosi, piatti che si potevano gustare al “Caval d’Brons” ne troviamo uno particolarmente famoso e facile da preparare, il “Galletto del Caval d’ Brons”.

Come dicevo la ricetta del “galletto del Caval d’ Brons” è abbastanza di facile esecuzione e si può preparare tranquillamente in casa, sapendo di preparare un piatto storico della tradizione Torinese.

Perché la ricetta riesca bene, come sempre, gli ingredienti devono essere di prima qualità, il galletto “ruspante” non deve superare i 2 – 3 mesi di età e deve essere allevato a terra, possibilmente in cortile.

Tipologia: secondo di carne
Porzioni: 4 persone
Tempo di preparazione: 75 minuti
Sapore: saporito
Difficoltà: facile/media
Abbinamento: Dolcetto d’Alba

Ingredienti

* galletto novello 1
* salciccia fresca 300 g
* pancetta non affumicata 100 g
*
olio e.v.o 1/2 bicchierino
*
burro 60 g
* cipolla rossa 1
* olive verdi snocciolate 100 g
* alloro 2 foglie
* vino bianco secco 1 bicchiere
* rhum 1 bicchierino
* sale q.b.
* pepe q.b.

giovedì 28 agosto 2014

Lingua di Vitello Salmistrata con bagna di verdure

LINGUA DI VITELLO SALMISTRATA
con “bagna” di verdure

Lingua di vitello salmistrata

In Piemonte la lingua di vitello è sempre stata considerata un taglio di carne molto pregiato, infatti nei ricettari in voga nel Settecento e Ottocento sono molte le ricette che hanno come ingrediente la lingua di vitello.

Uno dei principali ricettari dell’epoca “Il Cuoco Piemontese” riportava ben cinque ricette nella sezione dedicata al bue, alla “braise”, in “brezzole”, in “polpette”, “au gratin” e in “persillade”. Anche il Ricettario “La Cuciniera Piemontese” nel 1789 riportava come preparare un piatto a base di lingua di montone in “papigliotte” ovvero con cipollette, scalogni e funghi.

Negli ultimi anni la lingua è finita nel dimenticatoio e anche le trattorie di “Cucina Tipica Piemontese” l’hanno quasi del tutto eliminata dai loro menù. Un vero peccato…

Veniamo alla nostra ricetta della “Lingua di Vitello Salmistrata”, molte gastronomie la vendono già pronta in formato “salame” già lessa, salmistrata e compressa, tagliata a fettine sottilissime…ma a noi interessa prepararcela in casa e allora andiamo dal nostro macellaio di fiducia e compriamo una lingua di manzo freschissima.

Tipologia: antipasto, secondo
Porzioni: 4/6 persone
Tempo di preparazione: 90 minuti + 48 h di marinatura in frigo
Sapore: deciso
Difficoltà: facile
Abbinamento: Arneis o Favorita del Roero 

lunedì 4 agosto 2014

Coniglio Freddo alla Piemontese

CONIGLIO FREDDO ALLA PIEMONTESE

Coniglio

Il coniglio in Piemonte viene preparato in moltissimi modi, le ricette che hanno il coniglio come ingrediente base sono tante e diversificate.

Il coniglio si cucina in tutto il Piemonte ed ha tradizioni antichissime, la ricetta che vi presento oggi si chiama proprio “coniglio freddo alla Piemontese” ed è una di quelle ricette che si distinguono dal panorama nazionale.

 

Tipologia: secondo piatto di carne
Porzioni: 6 persone
Tempo di preparazione: 90 minuti
Sapore: delicato
Difficoltà: deciso
Abbinamento: Dolcetto

Ingredienti per il coniglio freddo alla Piemontese

* coniglio 1
* sedano 1 costa
* carote 2
* cipolla 1
* aglio 5 spicchi
* Mazzetto di erbe (legato) – rosmarino, basilico, alloro, prezzemolo, timo, salvia
* Chiodi di garofano 5
* ginepro 20 bacche
* pepe nero 15 grani
* vino bianco 1 bicchiere
* olio e.v. oliva q.b.
* sale q.b.
* pepe q.b.

giovedì 31 luglio 2014

Stufato all’Alessandrina

STUFATO ALL’ALESSANDRINA

Stufato

Lo stufato veniva preparato, principalmente, nei momenti di festa o nelle ricorrenze particolari e come tutti i piatti più tradizionali ha infinite varianti. Ogni famiglia ha la sua variante e/o aggiunte.

Essendo lo “Stufato di Alessandria” un piatto classico e tradizionale cerco di darvi la ricetta che più si avvicina a quella originale, ammesso che ci sia…

La diffusione è dovuta soprattutto alla preparazione degli agnolotti, infatti lo stufato è l’ingrediente principale per il ripieno, ma anche per il condimento.

La carne più adatta per preparare lo “Stufato all’Alessandrina” è una parte del collo della vacca il “Matamà”, mentre per il vino da abbinare è lo stesso che useremo per la cottura ovvero una Barbera di Strevi invecchiata ma non in botte di rovere.

Ricordi: un tempo si aggiungeva anche la milza, oggi non più e il “Fujot” veniva lasciato a cuocere per almeno 2 ore sulla stufa, da qui il nome stufato…perchè va dimenticato sulla stufa…

Tipologia: Secondo piatto
Porzioni: 4
Gusto: Molto saporito
Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 120 minuti
Abbinamento: Barbera di Strevi invecchiata

Ingredienti per lo Stufato all’Alessandrina

* Collo di Manzo (matamà) 1kg
* Cipolle 2
* Aglio 1 dente
* Sedano 1/2 costa
* Carota piccola 1
* Mazzetto di rosmarino e salvia (legato) 1
* Alloro 1 foglia
* Chiodi di garofano 3
* Cannella 1 pezzettino
* Noce moscata q.b.
* Fecola di patate 1 cucchiaino
*
Burro 40 g
*
Olio e.v. oliva q.b.
* Sale q.b.
* Pepe q.b.
* Vino rosso (Barbera robusto) 1 bottiglia 0,75 cl

mercoledì 12 febbraio 2014

Ratatoja di maiale al latte con patate

RATATOJA DI MAIALE  AL LATTE CON PATATE

Antichissima ricetta della Bassa Val Susa

Ratatoja di maiale con patate

La “ratatoja” di maiale con le patate è un’antichissima ricetta della Bassa Val Susa e principalmente del paese di Meana. Il termine “ratatoja” viene sicuramente dalla ricetta che si prepara nelle valli provenzali e occitane  e si riferisce ad un misto di verdure cotte in salsa di pomodoro.

Il pezzo di carne usato per la preparazione della “ratatoja di maiale” è la coppa che è un taglio pregiato, del suino, molto usato per la preparazione di arrosti in quanto è grasso, il giusto, e cuocendolo si fonde mantenendo morbida la carne.

Anche in questa antica ricetta si usa il latte infatti l capocollo al latte è un piatto preparato in molte zone, anche al di fuori del Piemonte, quello che comunque distingue questo piatto è il nome “ratatoja” che come detto sopra non centra molto.

Categoria: secondo di carne
Porzioni: 6
Gusto: molto intenso
Difficoltà: bassa
Tempo di preparazione: 2 ore e 30 min.
Abbinamento: Barbaresco
docg o Dolcetto di Dogliani

Ingredienti per la Ratatoja di maiale con patate

  • coppa di maiale 1.3 kg. circa
  • patate gialle 1 kg
  • toma Piemontese 200 g
  • lardo a fette 100 g
  • latte intero 500 ml
  • vino bianco secco 1 bicchiere
  • cipolle 2
  • olio e.v.o. 1/2 bicchiere
  • farina “00” q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

martedì 28 gennaio 2014

Cappone Arrosto al Tartufo Nero

CAPPONE ARROSTO AL TARTUFO NERO

Cappone al tartufo nero

L’arrosto di cappone, nel medioevo, era considerato un piatto da “Signori, da ricchi” perché le famiglie povere lo cucinavano bollito in quanto ne ricavavano anche il brodo che serviva per altri piatti e pietanze.

Il cappone all’epoca era considerato il “Re” dell’aia, simbolo di ricchezza e abbondanza dovuto alla sua carne grassa e abbondante.

Il cappone veniva cotto intero e farcito di odori, aromi e spezie. La ricetta dell’arrosto di cappone con tartufo nero è di origine Astigiana e d è impreziosita,appunto, dal famoso tubero.

Categoria: Secondo di carne
Porzioni: 4/6 persone
Gusto: molto saporito
Difficoltà di preparazione: alta
tempo di realizzazione: 150 min. + 12 ore di frollatura

Ingredienti per l’arrosto di cappone al tartufo nero

  • cappone intero 1
  • salvia 2 foglie
  • rosmarino 1 rametto
  • lardo 100 g
  • burro 100 g
  • tartufo nero 1 (100 g)
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

sabato 18 gennaio 2014

Salciccia di Bra Cotta nel Vino Rosso

SALCICCIA DI BRA COTTA NEL VINO ROSSO

La salciccia di Bra (PAT) viene preparata solo in questa località del Cuneese e viene usata carne bovina

Salciccia di Bra cotta nel vino rosso

La salciccia è un insaccato, considerato povero, ed i piatti che si preparano con la salciccia sono catalogati tra quelli definiti “robusti e popolari. Comunque le ricette a base di salciccia le troviamo tra quelle del maestro gastronomo Artusi ma molto prima anche nel famoso ricettario “il Cuoco Piemontese” e a metà 800 anche nel “La Cucina Sana, Economica ed Elegante” dello Chapusot.

Questi volumi contengono ricette di salcicce preparate in casa con avanzi di carne, pancetta e/o altro grasso e confezionata in budelli, già lavati e salati, che si trovavano nei mercati.

Se però venivano insaporite con spezie, cipolla, erbe aromatiche e anche tartufo bianco, anche lo stesso Chapusot le definiva “eleganti ed eccellenti”  e andavano sempre servite con della salsa piccante.

La ricette della “salciccia cotta nel vino rosso” usa una particolare salciccia, ormai famosa in tutto il mondo, ovvero la “salciccia di Bra” (PAT) che si prepara con carne bovina, lardo e pancetta di maiale. La caratteristica della Salciccia di Bra è che viene salata, speziata e insaccata nel budello piccolo di montone e solitamente si consuma cruda come antipasto.

Piatto tipicamente invernale si accompagna perfettamente con la polenta o con purea, per la cottura consiglio un Dolcetto di Dogliani, un Nebbiolo o anche una buona Barbera, lo stesso vino che accompagnerà il piatto.

La difficoltà di preparazione di questo piatto è bassa, il tempo di realizzazione di circa 30 minuti ed il gusto e molto saporito.

Ingredienti per la salciccia di Bra cotta nel vino rosso – 4 persone

  • salciccia di bra 800 g
  • cipolle 300 g
  • carote 2
  • sedano 2 coste
  • burro 30 g
  • olio e.v.o. 20 g
  • salvia 2 foglie
  • rosmarino 1 rametto
  • aglio 1 spicchio
  • alloro 2 foglie
  • noce moscata (poca)
  • chiodi di garofano 2
  • vino rosso robusto (12,5° min) 400 ml
  • sale q.b.

mercoledì 20 novembre 2013

Bollito Misto alla Piemontese

IL BOLLITO PIU’ FAMOSO E IMITATO AL MONDO


BOLLITO MISTO ALLA PIEMONTESE

Sette tagli e sette salse per preparare una delle ricette cult della cucina Piemontese

Il bollito misto alla piemontese, vengono da tutto il mondo per assaggiare questa ricetta che unica della nostra regione.

Carne per bollito misto Piemontese

Sul bollito misto piemontese sono state scritte decine di ricette e di libri io vi presento quella che ritengo più completa, ovvero, la ricetta del bollito misto piemontese di Moncalvo (At) anche se il bollito misto piemontese ha due città dove è maggiormente conosciuto e sono Carrù in provincia di Cuneo e Cavour in provincia di Torino.

Il bollito misto piemontese è anche occasione di sagre e manifestazioni varie che aiutano a mantenere viva la tradizione di questo piatto.

Il bollito misto piemontese deve avere 7 tagli differenti di carne bovina adulta ed essere accompagnato a 7 salse.

Ingredienti per il bollito Piemontese - 8/10 persone

  • 7 tagli di carne bovina adulta
  • fiocco di punta di vitello q.b.
  • testina di vitello (pulita e disossata) q.b.
  • lingua di bovino adulto q.b.
  • coda di vitello q.b.
  • zampino di maiale (pulito) 1
  • cotechino di maiale 1
  • gallinella 1
  • salame cotto 1 fetta di 70-80 g.
  • lardo 3-4 fettine
  • cipolla 1
  • carote 3
  • sedano 2 coste
  • uova 2
  • salvia 5 foglie
  • rosmarino 1 rametto
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

n.b. per le quantità della carne è opportuno farsi consigliare dal macellaio di fiducia

I  7  Tagli:

noce, punta di petto, cappello da prete, culatta, scaramella, tenerone e copertina di petto.

Infine la Rolata «copertina di petto arrotolata e legata su un ripieno di lardo o prosciutto, salame cotto, due uova e una carota intere, erbe aromatiche e pepe, che viene poi tagliata a fette».

Le 7 salse di accompagnamento:

l’agliata , bagnet verd , bagnet ross , Sausa d’avije  (salsa delle api), Cugnà (mostarda d’uva) e sausa del dijau  e sausa del povrom  .

lunedì 11 novembre 2013

Salciccia al Vino Arneis

Salciccia al Vino Bianco
(Arneis docg del Roero)

Salciccia di Bra

Per approntare la ricetta della salciccia al vino bianco usiamo l’Arneis docg un vino bianco Piemontese (Roero) molto buono e profumato e come salciccia quella di Bra.

La preparazione della salciccia al vino Arneis è molto semplice e si prepara in poco tempo, è una ricetta per tutte le occasioni e va anche molto bene da portare in gita e nei pic-nic.

Ingredienti per la Salciccia al Vino bianco

  • salciccia fresca di maiale 600 g
  • cipolla bionda 1
  • Vino Arneis 1 bottiglia da 0,75 cl
  • alloro 3 foglie
  • aglio 3 spicchi

venerdì 8 novembre 2013

Insalata di Bollito, Ricetta Tradizionale Piemontese

Insalata di Bollito
Ricetta Tradizionale Piemontese

Insalata di bollito Astigiana
L’insalata di bollito è una ricetta della provincia di Asti che si perdei nei tempi, era una dei piatti unici che servivano le vecchi osterie e locande ai viandanti che si fermavano a vendere i loro prodotti o a pernottare. (Vedere Asti Capitale del Bon Vive).
Ricchissima, saporita, genuina chi più ne ha più ne metta la ricetta dell’insalata di Bollito è un favoloso piatto unico della Cucina Piemontese tradizionale.
Consiglio vivamente di provarla, ci vuole un po’ di tempo per prepararla, ma il risultato finale è veramente ottimo e piacerà a tutti. Come di ogni ricetta antica vi sono diverse varianti dell’insalata di bollito ma questa penso rappresenti bene l’originale. 
Ingredienti per l’insalata di Bollito (4 persone)
  • carne da bollito di manzo300
  • chiodi di garofano 3
  • muscolo di manzo 200 g
  • fagioli freschi 50 g
  • Gallina 1/2
  • cipollotti 4
  • prezzemolo 1 ciuffo
  • olio extravergine di oliva ½ bicchiere
  • rosmarino 1 rametto
  • aceto di vino 2 cucchiai
  • cipolla 1
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

giovedì 24 ottobre 2013

Cosciotto di Cinghiale in Salsa di Barbaresco e Bacche di Ginepro

Cosciotto di Cinghiale

in salsa di Barbaresco e bacche di ginepro

Cighiale e polenta

Le ricette che hanno come base il Cinghiale sono molto impegnative perchè preparare il cinghiale nelle sue varie forme occorrono, solitamente, parecchi ingredienti e sapere come meglio cuocere questo suino selvatico a seconda delle preparazioni.

La ricetta che vi presento è “Cosciotto di cinghiale in salsa di Barbaresco e bacche di ginepro”, ovvero uno dei re dei vini Piemontesi e uno dei re dei piatti di selvaggina che abbiamo nelle nostre vallate.

Ingredienti per il cosciotto di cinghiale in salsa di Barbaresco e bacche di ginepro

  • cosciotto di cinghiale 1,5 kg circa
  • rosmarino 2 rametti
  • aglio 2 denti
  • timo, alloro e prezzemolo 1 mazzetto unito
  • concentrato di pomodoro 20 g
  • bacche di ginepro 4-5
  • vino barbaresco 2 bottiglie da 75 cl
  • olio e.v. oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

venerdì 11 ottobre 2013

Costolette di Agnello al Tartufo Nero

Costolette di Agnello al Tartufo Nero
RICETTA SELEZIONATA DAL CODICE DELLA CUCINA AUTENTICA DI ASTI

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Questa è la terza di tre ricette d’autore, che vi presenterò, fra quelle selezionate dal Codice della Cucina Autentica di Asti e si tratta del “Costolette di Agnello al Tartufo Nero” la ricetta è dello Chef Ornella Borgo del ristorante La Fioraia di Castello d’Annone.

Ingredienti per le Costolette di agnello al Tartufo nero   (4 persone)

  • 12 costolette di agnello
  • 1 uovo
  • pane grattato q.b.
  • 50 g. di burro
  • 20 g. di tartufo nero “scorzone”
  • sale q.b.

giovedì 10 ottobre 2013

Coscia di Faraona al Tartufo Bianco

Coscia di Faraona al Tartufo Bianco
RICETTA SELEZIONATA DAL CODICE DELLA CUCINA AUTENTICA DI ASTI

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Questa è la seconda di tre ricette d’autore, che vi presenterò, fra quelle selezionate dal Codice della Cucina Autentica di Asti e si tratta del “Coscia di Faraona al Tartufo bianco” la ricetta è dello Chef Giuseppe Palermino del ristorante L Braja di Montemagno.

Ingredienti per la coscia di faraona al tartufo bianco        (4 persone)

  • 4 cosce di faraona
  • 80 gr. di lardo affettato
  • 100 gr. di fegato d’oca
  • 60 gr. di tartufo bianco
  • 200 gr. di cipolla, sedano, rosmarino
  • 1 bicchiere di Arneis
  • 2 mestoli di brodo
  • 300 gr. di spinaci già cotti
  • 100 gr. di fonduta di Grana Padano