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giovedì 22 settembre 2011

Le razze autoctone del Piemonte

Le razze autoctone del Piemonte

La Regione Piemonte  è particolarmente ricca di biodiversità animale, con le sue razze bovine, ovine, i suoi polli e galline autoctone e negli ultimi vent'anni ha sostenuto, conservato e tutelato la biodiversità agraria piemontese intesa anche come risorsa per un utilizzo a fini produttivi e di miglioramento genetico.

Per recuperare e conservare le razze animali locali piemontesi sono stati messi a disposizione finanziamenti regionali che hanno permesso di realizzare numerose ricerche che ne hanno evidenziato le principali caratteristiche.

In particolare i progetti svolti hanno permesso di recuperare, conservare e caratterizzare le razze animali locali piemontesi.

Bovini

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PIEMONTESE
Deriverebbe da una popolazione autoctona di tipo giurassico dopo assorbimento di altri piccoli gruppi etnici locali (quello di tipo iberico, razza delle Langhe e quello di tipo alpino, razza di Demonte) e popolazioni del ceppo podolico.

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PEZZATA ROSSA D'OROPA
Come la maggior parte delle altre razze bovine pezzate rosse presenti nell'arco alpino trarrebbe la sua lontana origine dalla razza Simmental. Secondo alcuni autori sarebbe una variante della Valdostana Pezzata Rossa.

lunedì 5 settembre 2011

Razza Piemontese, bovino autoctono del Piemonte

Razza bovina Piemontese
Origine e sviluppo della razza

La razza Piemontese deriverebbe da una popolazione autoctona di tipo giurassico dopo assorbimento di altri piccoli gruppi etnici locali (quello di tipo iberico, razza delle Langhe  e quello di tipo alpino, razza di Demonte) e popolazioni del ceppo podolico. I bovini Piemontesi raggiunsero una qualche uniformità, che ne giustificava l'appellativo di razza, soltanto alla fine dell'Ottocento. Pur essendo animali a triplice attitudine, con prevalenza del lavoro sulle altre due prestazioni, i bovini Piemontesi erano già molto apprezzati per la produzione di carne e latte.

Attorno al 1850, secondo Lessona e Paci si potevano distinguere due tipi: la cosiddetta "scelta di pianura", più pregevole, allevata nelle fertili pianure alla destra del Po, a mantello fromentino più o meno carico, di statura elevata per maggior sviluppo degli arti rispetto al tronco, buona produttrice di carne, con sviluppo notevole dei muscoli della coscia e della groppa ma, generalmente, mediocre lattifera; e una "ordinaria di collina" presente nelle Langhe e nelle zone collinari di Chieri, Moncalieri, Santena, del Canavese, simile alla prima ma più rustica, con attitudine prevalente al lavoro e con una produzione di latte sufficiente per l'allattamento dei vitelli. Pur distinguendosi per adattamento all'ambiente, questi due tipi presentavano caratteri fissi simili e tali da poter considerarsi appartenenti ad un'unica razza.