Visualizzazione post con etichetta Sapori e Tradizioni Piemontesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sapori e Tradizioni Piemontesi. Mostra tutti i post

mercoledì 26 novembre 2014

Dizionario Gastronomico Piemontese - Italiano

DIZIONARIO GASTRONOMICO
PIEMONTESE – ITALIANO

Dizionario Gastronomico Piemontese - Italiano


Come tutti, purtroppo, sappiamo le antiche ricette, quelle tradizionali si stanno perdendo e me ne rendo conto quando vado alla ricerca delle origini di questi piatti e scopro tipi di cottura, ingredienti e tradizioni di cui non avevo mai sentito parlare.

Ma più delle ricette sta scomparendo il parlare Piemontese, in cucina, come in cantina o nei negozi pochissimi usano vocaboli della nostra lingua “Il Piemontese è una lingua” e questo è un problema perché stanno scomparendo e con essi  la nostra cultura e le nostre tradizioni.

Per questo ho voluto scrivere un piccolo dizionario gastronomico Piemontese – Italiano con i termini più usati, proprio per incuriosire e stimolarne l’uso. Per quanto possibile vi chiedo di farlo girare e farlo conoscere.

A
Abocant: di sapore amabile, si dice del vino
Abstemi: astemmio
A chërpa pansa: a crepapelle, mangiare a sazietà
Adossì: dolcificare
Afamà: affamato
Agher: agro, acerbo
Agnel: agnello
Agnolot: agnolotto
Aj: Aglio
Amel: miele
Amid: amido
Anbossor: imbuto
Anbotalé: mettere il vino in botte
Anbudlé: sistemare la carne nei budelli per fare salumi o salciccie
Anciova: acciuga
Anfarinè: infarinare
Anformagè: condire con formaggio gratugiato
Anfornè: infornare
Anguila: anguilla
Ánja: anatra
Anlardè: lardellare
Anlardoira: strumento da cucina che serve per lardellare
Anmenstrè: scodellare la minestra
Anis: anice
Anpevrè: condire con pepe
Antinè: porre l’uva nel tino al tempo della vendemmia
Antipast – Antrè: antipasto
Anvia: voglia, “fe vnì l’anvia” cioè far venire l’acquolina in bocca
Aptìt: appetito
Aquareul: venditore di acqua
Acquavital: venditore di acquavite
Arbricòch: albicocco
Arengh: aringa
Arësca: lisca
Argalissia: liquirizia
Armnè la pasta: lavorare la pasta
A rost: arrosto
Arpaté: ristorare, rifocillare
Arcàudè: riscaldare
Artajor: pizzicagnolo
Articiôch: carciofo
Asil: aceto
Asinel: acino d’uva
Assagè: assaggiare

giovedì 24 ottobre 2013

Asti Capitale del “Bon Vive” tra Douja, Tartufi e Barbera

Asti Capitale del “Bon Vive”

tra Douja, Tartufi e Barbera

Monferrato Astigiano_Fiera_Andrea Marchisio

Primo post della serie “Alla ricerca del sapore perduto”

Nel panorama gastronomico ed enologico del Piemonte la Provincia di Asti merita sicuramente un occhio di riguardo, in nessun’altra provincia Piemontese e, forse, anche Italiana troviamo tante ricette, prodotti tipici, vini e tradizioni come in quella Astigiana. Da qui partiva la via delle acciughe con i mitici “ancioé”, qui è nata la Bagna Cauda, la sausa del povr’om….ma andiamo per ordine.

Asti la Capitale del “Bon Vive”

“El se fan sì bon vive en Ast com a gnun leu de Lombardia”.
Cos’ ha scritto tanti secoli fa Giova Giorgio Allione, commediografo astigiano, ricordando, con una punta di orgoglio che “si mangia così bene ad Asti come in nessun altro luogo della Lombardia, ossia dell’Italia del Nord.
E in effetti aldilà delle dichiarazioni di parte si può ben affermare che la fama di Asti come “Capitale” della gastronomia, “patria del buon vino”, “paradiso del cibo” e del buon vivere si basa su una antica, consolidata e inoppugnabile tradizione storica.

Le ricette tipiche di Asti e la sua Provincia

tanto per citarne alcune…